Viola

Livello A

OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

OPERE DI RIFERIMENTO

PROVE D’ESAME

Facili brani dal repertorio didattico con accompagnamento di pianoforte e duetti a scelta del docente

SCALE:
A. CURCI: Tecnica elementare delle scale e degli arpeggi;
L. SCHININA’: Scale e arpeggi 1° fascicolo

METODI:
A. CURCI: (I° e II° fascicolo)
B.VOLMER: Scuola della viola vol. 1°;
SEVCIK - Op. 7 -1° fascicolo;
SEVCIK - Op. 2 -1° fascicolo
SEVCIK - Op. 1 -1° fascicolo

STUDI:
A. CURCI: 24 studi op.23;
H. SITT: Op. 32- 1° fascicolo;
WOHLFAHRT: volume I°

Il docente può, per qualsiasi categoria e per ogni anno di corso, fare riferimento anche ad altri autori e ad altri libri, purché di difficoltà rapportabile alle competenze richieste.
 

A) SCALE e ARPEGGI (preferibilmente a memoria): SOL e RE maggiore (una ottava), DO maggiore (due ottave) cominciando dalla corda vuota. M.M.:76/88 al quarto.
 

Scale con arcate sciolte (minime) e legate a due (semiminime). Arpeggi in arcate sciolte Tutto l’arco.

B) STUDI o PEZZI di repertorio: due, di diverso carattere, preferibilmente a memoria, di almeno 16 misure ciascuno.

C) PRIMA VISTA: un breve brano, dell’estensione di un’ottava, in Do, Re o Sol maggiore. Tempo 4/4 o 2/4. Minime e semiminime. Secondo dito avanti. Arcate sciolte

Facili brani dal repertorio didattico con accompagnamento di pianoforte e duetti a scelta del docente
 

SCALE:
A. CURCI: Tecnica elementare delle scale e degli arpeggi;
L. SCHININA’: Scale e arpeggi 1° fascicolo.

METODI:
A. CURCI: Tecnica fondamentale della viola
(III fascicolo)
B.VOLMER: Scuola della viola vol. 2°;
SEVCIK - Op. 1 fascicolo 1°;
SEVCIK - Op. 2 fascicolo 1° e 2°
SEVCIK - Op. 7 fascicolo 1°;

STUDI:
H. SITT: Op. 32 - 1° fascicolo;
WOHLFAHRT: 60 Studi op.45
H. KAYSER: 36 studi Op. 20
RHOFMANN – Studi op 86
J. PALASCHKO – Studi op 87


Il docente può, per qualsiasi categoria e per ogni anno di corso, fare riferimento anche ad altri autori e ad altri libri, purché di difficoltà rapportabile alle competenze richieste.
 

A) SCALE e ARPEGGI (preferibilmente a memoria):
1) di un’ottava: LA, MI, LA bem. e RE bem. maggiore; SOL minore melodica;
2) di due ottave: RE, FA, MI bem. maggiore.
Esecuzione di una scala con relativo arpeggio per ognuno dei due gruppi, con arcate sciolte e legate.

B) STUDI: esecuzione di uno studio scelto dalla commissione fra 2 di diversi autori presentati dal candidato.

C) Esecuzione di un brano per viola con accompagnamento di pianoforte o di altro strumento.

D) PRIMA VISTA: un breve brano, dell’estensione di due ottave. Tempo 4/4, 3/4 o 2/4. Semibrevi, minime, semiminime e crome. Secondo dito avanti e indietro. Arcate sciolte.

Brani dal repertorio didattico:
SITT – RIEDING – KUCHLER

SCALE:
A. CURCI: Tecnica elementare delle scale e degli arpeggi;
L. SCHININA’: Scale e arpeggi

METODI:
A. CURCI: Tecnica fondamentale della viola (libro III e libro IV)
SITT: Bratschenschule
B. VOLMER: Scuola della viola, vol.2°;
SEVCIK - Op. 2 fascicolo 2° e 3°
SEVCIK - Op. 7 fascicolo 1° e 2°

STUDI:

SCHRADIECK: vol.1°;
WOHLFAHRT: 60 Studi op.45;
H. KAYSER: 36 studi Op. 20;
DONT - studi op. 37;
MAZAS - studi speciali Op.36
POLO - studi a doppie corde.
J. PALASCHKO – Studi op 8
H. SITT: Op. 32- 2°-3° fascicolo.


Il docente può, per qualsiasi categoria e per ogni anno di corso, fare riferimento anche ad altri autori e ad altri libri, purché di difficoltà rapportabile alle competenze richieste.
 

A) SCALE e ARPEGGI (preferibilmente a memoria):
1) di un’ottava: SI, SI bem e SOL bem. maggiore.
LA, SI, FA #, SI minore melodica;
2) di due ottave in prima posizione: RE bem. e MI maggiore, DO, RE, MI minore melodica.
3) di due ottave in posizione fissa: FA magg. e min., SOL magg. e minore
Esecuzione di una scala con relativo arpeggio per ognuno dei tre gruppi, con arcate sciolte e legate.

B) STUDI:
1) Esecuzione di uno studio in prima posizione.
2) Esecuzione di uno studio che comprenda qualche passaggio in II o III posizione o, in alternativa, di uno studio a corde doppie in prima posizione.

C) PEZZI di repertorio: uno o due, preferibilmente a memoria.

D) PRIMA VISTA: un breve brano, dell’estensione di due ottave.Tempo 4/4, 3/4, 2/4 o 6/8. Semibrevi, minime, semiminime, crome e punto di valore.
 

Livello B

OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

OPERE DI RIFERIMENTO

PROVE D’ESAME

CONCERTINI DIDATTICI: Rieding, Kuchler, Seitz, Huber…
SONATE BAROCCHE ITALIANE (Marcello,Vivaldi…)

SCALE:
L. SCHININA’: Scale e arpeggi sciolte e legate


METODI:
A. CURCI: Tecnica fondamentale della viola (libro IV)
A: CURCI: Posizioni e cambiamenti di posizione 1° volume;
SITT: Bratschenschule
B. VOLMER: Scuola della viola, vol.2°
SEVCIK - Op. 2 fascicolo 3° e 4°
SEVCIK - Op. 7 - 2° fascicolo;
SEVCIK - Op. 8 (e op.9)

STUDI:
E. POLO: studi a corde doppie
WOHLFAHRT: 60 Studi op.45 (completo)
H. KAYSER: 36 studi Op. 20.
H. SITT: Op. 32- 2°-3° fascicolo;
H. SITT: Op. 32- 5° fascicolo (doppie corde);
R: HOFMANN: studi in doppie corde op.96ù
SCHRADIECK: vol.1°


Il docente può, per qualsiasi categoria e per ogni anno di corso, fare riferimento anche ad altri autori e ad altri libri, purché di difficoltà rapportabile alle competenze richieste.
 

A) SCALE e ARPEGGI (preferibilmente a memoria):
1) di due ottave: tutte le scale maggiori in II e in III posizione fissa;
2) di due ottave: tutte le scale minori melodiche in II e in III posizione fissa;
3) di due ottave in posizione fissa: una scala o arpeggio in IV o V posizione.
Esecuzione di una scala con relativo arpeggio per ognuno dei tre gruppi, con arcate sciolte e legate fino ad ottava.

B) STUDI:
1) Esecuzione di due studi che comprendano passaggi in seconda e in terza posizione a scelta del candidato.
2) Esecuzione di uno studio a corde doppie.

C) PEZZI di repertorio: uno o due, preferibilmente a memoria. Un tempo di concerto o di sonata conta come un pezzo.

D) PRIMA VISTA: un brano, dell’estensione di due ottave. Tutte le tonalità fino a 2 diesis e 2 bemolli in chiave. Tempo 4/4, 3/4, 2/4 o 6/8. Semibrevi, minime, semiminime, crome e semicrome. Ritmi puntati. Prima posizione con possibilità di qualche passaggio in terza.
 

SONATE BAROCCHE ITALIANE (Marcello, Vivaldi…)
CONCERTINI DIDATTICI: Rieding, Kuchler, Seitz, Huber…
Brani per viola e pianoforte

SCALE:
L. SCHININA’: Scale e arpeggi

METODI:
N. LAOUREUX: Metodo per violino vol. 2°;
SEVCIK - Op. 2 fascicolo 3° e 5°
SEVCIK - Op. 7 - 2° fascicolo;
SEVCIK - Op. 8
SEVCIK - Op. 9
SEVCIK - op. 1 parte 3


STUDI:
E. POLO: 30 studi a corde doppie
H. KAYSER: 36 studi Op. 20 (completo).
J. MAZAS: Studi speciali op.36
D DANCLA – 15 studi Op 68 per due viole
J. DONT: 24 studi op.37 preparatori a Kreutzer
J. DONT: 30 esercizi progressivi op. 38
H. SITT: Op. 32 - 5° fascicolo (doppie corde);
BRUNI.25 studi melodici e caratteristici
SCHRADIECK fascicolo 1° e 2°

Il docente può, per qualsiasi categoria e per ogni anno di corso, fare riferimento anche ad altri autori e ad altri libri, purché di difficoltà rapportabile alle competenze richieste.
 

A) SCALE e ARPEGGI (preferibilmente a memoria):
1) di due ottave: tutte le scale maggiori in IV e in V posizione fissa;
2) di due ottave: tutte le scale minori melodiche in IV e in V posizione fissa;
3) di tre ottave: DO, RE, MI bem. maggiore.
Esecuzione di una scala con relativo arpeggio per ognuno dei tre gruppi, con arcate sciolte e legate fino ad ottava.

B) STUDI:
1) Esecuzione di uno studio a corde semplici, scelto dalla commissione tra due di diversi autori presentati dal candidato. Gli studi devono raggiungere la quinta posizione.
2) Esecuzione di uno studio a corde doppie, scelto dalla commissione tra due presentati dal candidato.

C) PEZZI di repertorio: due, di differente autore e diverso carattere, preferibilmente a memoria. Un tempo di concerto o di sonata conta come un pezzo.

D) PRIMA VISTA: il brano può superare l’estensione di due ottave. Tutte le tonalità fino a 3 diesis e 3 bemolli in chiave. Tempo 4/4, 3/4, 2/4 o 6/8. Semibrevi, minime, semiminime, crome e semicrome. Ritmi puntati. Prima posizione con possibilità di cambi alla seconda e alla terza posizione.
 

Livello C

OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

OPERE DI RIFERIMENTO

PROVE D’ESAME

SONATE BAROCCHE e S0NATE e CONCERTI a scelta.

SCALE:
C. FLESCH: Il Sistema delle Scale
L. SCHININA’: Scale e arpeggi
SEVCIK - Op. 1 fascicolo 3°

TECNICA E STUDI:
C. DANCLA:- Scuola del Meccanismo op.74
H. SCHRADIECK: 1° e 2° fascicolo
SEVCIK - Op. 2;
SEVCIK - Op. 7;
SEVCIK - Op. 8
SEVCIK - Op. 9
A. CURCI: 26 studi sui cambiamenti di posizione.
E. POLO: studi a corde doppie
R. KREUTZER: 42 Studi (indicativamente i primi 10 studi)
J. MAZAS: Studi speciali op.36
J. DONT: 24 studi op.37 preparatori a Kreutzer
J. DONT: 30 esercizi progressivi op. 38
H. SITT: Op. 32 - 5° fascicolo (doppie corde);


Il docente può, per qualsiasi categoria e per ogni anno di corso, fare riferimento anche ad altri autori e ad altri libri, purché di difficoltà rapportabile alle competenze richieste.
 

A) SCALE e ARPEGGI (preferibilmente a memoria):
1) di tre ottave a corde semplici, modo maggiore: tutte le tonalità fino a Fa maggiore, con arcate sciolte e legate.
2) di tre ottave a corde semplici, modo minore: tutte le tonalità fino a Fa minore, con arcate sciolte e legate.
3) Scale di seste spezzate e simultanee di Do, Re e Mi bem. maggiore, in I posizione, come da esempio:


Esecuzione di una scala per ognuno dei tre gruppi.

B) STUDI:
1) Esecuzione di uno studio a corde semplici, scelto dalla commissione tra due presentati dal candidato, escluso Kreutzer .
2) Esecuzione di uno studio di Kreutzer scelto dalla commissione fra due presentati dal candidato.
2) Esecuzione di uno studio a corde doppie, scelto dalla commissione tra due presentati dal candidato, esclusi quelli già presentati gli scorsi anni.

C) PEZZI di repertorio: uno o due, preferibilmente a memoria. Un tempo di concerto o di sonata conta come un pezzo.

D) PRIMA VISTA: il brano può superare l’estensione di due ottave. Tutte le tonalità fino a 3 diesis e 3 bemolli in chiave. Tempo 4/4, 3/4, 2/4, 3/8 o 6/8. Semibrevi, minime, semiminime, crome e semicrome. Ritmi puntati. Prima posizione con numerosi cambi alle posizioni inferiori.
 

SONATE BAROCCHE e S0NATE e CONCERTI a scelta.

SCALE:
C. FLESCH: Il Sistema delle Scale
L. SCHININA’: Scale e arpeggi
SEVCIK - Op. 1 fascicolo 3°


TECNICA E STUDI:
H. SCHRADIECK: 1°, 2° e 3° fascicolo
SEVCIK - Op. 2;
SEVCIK - Op. 7;
SEVCIK - Op. 8
SEVCIK - Op. 9
R. KREUTZER: 42 Studi
J. MAZAS: Studi speciali op.36
J. DONT: 24 studi op.37 preparatori a Kreutzer


Il docente può, per qualsiasi categoria e per ogni anno di corso, fare riferimento anche ad altri autori e ad altri libri, purché di difficoltà rapportabile alle competenze richieste.
 

A) SCALE e ARPEGGI (preferibilmente a memoria):
1) di tre ottave a corde semplici: tutte le tonalità maggiori e minori più acute di Fa, con arcate sciolte e legate.
2) di un’ottava su una corda, con relativa serie di arpeggi (come in Flesch nn.1-4): alcune tonalità a scelta.
3) Scale di terze, seste e ottave spezzate e simultanee (vedi esempio riportato per lo scorso anno) di Do, Re e Mi bem. maggiore, con cambi di posizione

Esecuzione di una scala per ognuno dei tre gruppi.

B) STUDI:
1) Esecuzione di uno studio di Kreutzer scelto dalla commissione fra tre presentati dal candidato dal n.2 al n.14 .
2) Esecuzione di uno studio di Kreutzer scelto dalla commissione fra due presentati dal candidato dal n.15 al n.22 (trilli).
3) Esecuzione di uno studio a corde doppie di Kreutzer, a scelta del candidato.

C) PEZZI di repertorio: due movimenti contrastanti di sonata o di concerto, preferibilmente a memoria o, in alternativa, due brani, comunque di diverso carattere.
 

SONATE BAROCCHE e S0NATE e CONCERTI a scelta.

SCALE:
C. FLESCH: Il Sistema delle Scale
L. SCHININA’: Scale e arpeggi
SEVCIK - Op. 1 fascicolo 3°


TECNICA E STUDI:
H. SCHRADIECK: 1°,2° e 3° fascicolo
SEVCIK - Op. 2;
SEVCIK - Op. 7;
SEVCIK - Op. 8
SEVCIK - Op. 9
R. KREUTZER: 42 Studi
J. MAZAS: Studi speciali op.36
J. DONT: 24 studi op.37 preparatori a Kreutzer


Il docente può, per qualsiasi categoria e per ogni anno di corso, fare riferimento anche ad altri autori e ad altri libri, purché di difficoltà rapportabile alle competenze richieste.
 

PROGRAMMA DEGLI ESAMI FINALI DI TERZO LIVELLO DI VIOLA

A) SCALE e ARPEGGI (preferibilmente a memoria):
1) Esecuzione di una scala e relativo arpeggio di terza e quinta, a corde semplici, di tre ottave legate e sciolte.
Esecuzione di una scala in terze, seste e ottave sciolte.


B) STUDI:
2) Esecuzione di uno studio a scelta della commissione fra tre presentati dal candidato scelti tra le seguenti opere: Kreutzer 42 studi, Mazas op.36, Hoffmeister 12 studi, Rode 24 capricci, Gavinies 24 Matinées, Bruni 25 studi, Campagnoli 41 capricci op.22

C) PEZZI di repertorio:
3) Esecuzione di un tempo scelto dalla commissione fra due presentati dal candidato da una delle Sei Suites trascritte dal violoncello di Bach.

4) Esecuzione di una sonata completa per viola e pianoforte o per viola e basso continuo presentata dal candidato.

OPPURE

Esecuzione del primo tempo di un concerto per viola e orchestra presentato dal candidato
 

Ammissioni

 La domanda di ammissione, ai corsi di base pre accademici per l'A.A. 2015/2016 sarà disponibile online e presso la Segreteria del ns Istituto dal 30.04.2015

L'esame si svolge nel mese di ottobre presso la sede di Trebisacce in Viale della Libertà, 220 - 87075. La data dell'esame sarà disponibile online a partire dal 01.09.2015.

Il candidato dovrà presentare un programma a libera scelta della durata massima di 10 minuti.